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ECONOMIA VERONESE | 27 gennaio 2018, 09:40

La birra artigianale veronese ‘Mastino’, al IV posto, su 600 concorrenti, al ‘Concorso del Birraio’ del 21 gennaio 2018, a Firenze.

Premiati passione, capacità, esperienza ed impegno di Christian Superbi e Mauro Salaorni, birrai a San Martino Buon Albergo, Verona.

Mauro Salaorni e Christian Superbi

Mauro Salaorni e Christian Superbi


La veronese storia scaligera dà il nome, Mastino – anche per sottolineare la qualità del prodotto – al Birrificio e alla sua birra, che due manager, Christian Superbi (45), settore commerciale, e Mauro Salaorni (41), mastro birraio, producono, dal 2007, a San Martino Buon Albergo, Verona, commerciale@birramastino.it. Un impianto modernissimo, che occupa, oltre ai titolari della s.r.l., tre collaboratori e che in fatto di tecnologia è al massimo dell’attualmente disponibile, compresi i maturatori orizzontali, per la lagerizzazione della birra. L’azienda garantisce al cliente una fornitura costante, durante tutto l’arco dell’anno, dei diversi tipi di birra, sempre non pastorizzata, Mastino, Cangrande, Vicarium, Teodorico, Hope… Non manca la Mastino-Babbo, 8,5°, per il periodo natalizio… Se già qualcosa esisteva nel 2007, nel 2015 Christian e Mauro hanno voluto dare una nuova impostazione all’azienda, passando a birre d’ispirazione tedesca, belga ed americana, da ottenersi con metodo a bassa fermentazione. Questo, per dare vita a birre – sottolinea Christian – più facili da bere, anche se, al tempo, più complicate da produrre… ma, comunque, prive di bisolfiti…

Oltre a produrre e a commercializzare il proprio prodotto – più di 2000 ettolitri l’anno – in tutta Italia, grande attenzione è volta, in azienda, alla pulizia, che, volendola anche attenta all’ambiente, avviene con l’impiego di enzimi naturali… Ma, quali materiali vengono usati per giungere alla birra in bottiglia? Semplice: malto (semi germinati essiccati) d’orzo, di frumento, in parte, di avena, e l’immancabile luppolo, che, oltre a creare il delicato profumo e sapore amarognolo, è anche ottimo conservante e soprattutto d’importazione dalla Germania. Due operatori, dunque, che meritano massima attenzione ed alto plauso per il loro impegno nell’imprenditoria, in un settore sempre più in espansione – in Italia, sono 1200 le aziende artigianali – tanto più che molte sono le richieste di fornitura, perfino dalla Germania. Prosit!

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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