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ECONOMIA VERONESE | venerdì 12 gennaio 2018, 17:22

“Istria. Tragedia italiana del ‘900”. Importante mostra fotografico-storica, nel Palazzo Municipale di Verona.

Su quanto è accaduto nelle terre istriano-fiumano-dalmate e ai nostri concittadini che hanno dovuto drammaticamente abbandonarle, a seguito della seconda guerra mondiale, non si sa e non si saprà mai abbastanza e sebbene, da allora, siano trascorsi oltre settant’anni, doveroso è ricordare, approfondire quella terribile tragedia, farla conoscere e, ove possibile, operare in modo che la ferita, tuttora aperta, non venga coperta dalla polvere dell’indifferenza.

Ci riferiamo a territori, nei quali, qui e là, ancora risuona la dolce lingua della Serenissima, pure nelle sue diverse varianti. Perdemmo l’hinterland triestino, l’Istria, con Pola e Fiume, la Dalmazia con Zara …, mentre 350.000 Italiani dovettero lasciare miseramente le loro terre natali e, giunti in Italia, si sentirono definire fascisti dai loro stessi concittadini, senza esserlo stati, e si videro costretti a rinunciare, a Bologna, perfino all’acqua delle fontane di stazione! Non solo: grazie al comunismo di Tito ed italiano, più di 20.000 furono gli italiani atrocemente assassinati e gettati, a volte anche vivi, nelle varie 1600 foibe, molti cadaveri dei quali, ancora oggi, giacciono senza degna sepoltura: si trattava di gente senza colpa, allora così eliminata, solo perché italiana. Fra essi, vi furono anche una trentina di sacerdoti… Ricordiamo, ricordiamo il dolore dei nostri fratelli giuliano-dalmati. Non nascondiamo la storia e diciamo la verità. Anche se c’è stato chi avrebbe voluto tenere celati tali nefasti eventi – slavizzazione compresa… Una storia, che non ebbe fine con il termine della guerra, nel 1945, ma, che continuò il suo dramma sino al 1975 e, in vero, lo continua ancora oggi… A ricordare il tutto, in modo dettagliato e con esattezza storica, contribuirà, dal 13 al 20 gennaio 2018, la grande mostra fotografica, itinerante, dal titolo “Istria. Tragedia italiana del ‘900”, che si terrà in Palazzo Barbieri, Municipio di Verona. L’annuncio è stato dato ufficialmente dal presidente del Consiglio Comunale, Ciro Maschio, da Nidia Cernecca, presidente dell’Associazione Nazionale Congiunti Italiani in Jugoslavia e curatrice della mostra stessa, assieme allo storico Gigi d’Agostini. L’esposizione, 40 grandi quadri, contenenti fotografie originali del tempo, sarà inaugurata il 12 gennaio alle ore 17 e sarà seguita da un relativo convegno, nel quale saranno relatori il presidente Ciro Maschio, il sindaco Federico Sboarina, Michele Croce, presidente di Agsm, il prof. Augusto Sinagra, Università La Sapienza, Roma, la prof. ssa Nidia Cernecca, esule da Gimino d’Istria e figlia d’una vittima del dramma istriano, il prof. D’Agostini, esule da Capodistria e la dott.ssa Lucia Bellaspiga, giornalista de “L’Avvenire”. L’occasione consentirà la presentazione del volume “Istria. Tragedia italiana. Antologia di un esodo del ‘900”, con numerose riproduzioni, edizioni ANCDJ, 602 pp., Aurora, Verona, 2017, curato, appunto dalla prof. ssa Cernecca e dal prof. D’Agostini. Mostra e convegno vogliono essere un messaggio-invito, specialmente ai giovani, onde sappiano del doloroso accaduto e facciano in modo, nel loro futuro agire, che una simile tragedia più non si verifichi.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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