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ECONOMIA VERONESE | martedì 09 gennaio 2018, 08:21

Festival Internazionale, dedicato al musicista e compositore russo Michail Ivanovič Glinka. Dal 7 all’11 gennaio 2018, nella meravigliosa cornice di Palazzo Camozzini, Verona.

Domenica 7 gennaio 2018, ha aperto i battenti, a Verona il Festival Internazionale dedicato a Michail Ivanovič Glinka, con una serie di concerti, che saranno tenuti presso il Palazzo Camozzini. L’evento è organizzato dall’Associazione Russkij Dom, Verona, presieduta da Marina Kholodenova, e dall’Associazione Amici di Palazzo Camozzini, GBOpera, con il patrocinio del Comune di Verona. Il compositore russo Glinka (1804-1867) è stato molto legato alla tradizione musicale italiana. Egli, infatti, fu in Italia più volte, conobbe Donizetti e Bellini, seguì i loro insegnamenti, non trascurando, l’importante essenza del canto e del ballo popolare russo.

Pëtr Il'ič Čajkovskij (1840-1893), osservò: “Tutta l’attuale scuola musicale russa deve qualcosa a Glinka. Come una quercia deriva da una ghianda, così, nella sinfonica fantasia “Kamarinskaia”, tutti i compositori russi, io compreso, ricavano combinazioni contrappuntistiche e armoniche, ogni qualvolta devono affrontare un motivo di danza russo”. Il 7 gennaio, giorno del Natale Ortodosso, si è tenuto il primo concerto del Festival, durante il quale il celebre pianista russo, Viktor Ryabchikov si è esibito, appunto, con musiche di Tchaikovsky e di Glinka, i cui brani sono dedicati alle stagioni. Il concerto si è chiuso con un brindisi con l’Artista e con ospiti da Mosca, anche per festeggiare il Natale russo, brindisi offerto dalla Cantina Menegolli, Verona. Seguiranno i concerti del 9 e dell’ 11 gennaio, alle ore 20,30, biglietto d’entrata 10.-€, nei quali si esibiranno oltre al M° Viktor Ryabchikov, la cantante lirica Laura Lalazarianz, il giovane pianista Artur Bagirov, la mezzo soprano veronese, Marta Moretto, il baritono lituano, Ionas Sakalauskas, e, al pianoforte, la lituana Inga Maknaviciene.  Grande iniziativa, quella di Marina Kholodenova, perché mira a fare conoscere, a mezzo anche di altri eventi, la tradizione e la cultura russe a Verona ed in Italia, aprendo  la porta a nuove conoscenze e ad una sempre maggiore e migliore comprensione internazionale.

Pierantonio Braggio

 

Pierantonio Braggio

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