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ECONOMIA VERONESE | sabato 07 ottobre 2017, 12:12

Riscatto gratuito del titolo di laurea

Già da alcuni mesi è sul tavolo delle trattative la proposta di consentire il riscatto del titolo di laurea in forma gratuita per i cosiddetti “millennians”, cioè le generazioni nate tra gli anni ’80 e gli anni 2000.

Il riscatto del titolo di laurea è disciplinato attualmente dal Decreto legislativo 184/1997, con il quale sono state raggruppate tutte le disposizioni vigenti in materia che in precedenza erano oggetto di svariati singoli provvedimenti.

Lo scopo del riscatto del suddetto titolo è finalizzato al recupero degli anni dedicati allo studio, durante i quali i giovani non hanno potuto svolgere attività lavorativa, in modo tale che possano vedersi riconosciuti i contributi ai fini pensionistici.

A tutt’oggi, in assenza di uno specifico provvedimento, tale riscatto ha un costo talmente oneroso da renderlo sconveniente anche per coloro che hanno la fortuna di entrare nel mondo del lavoro in tempi brevi dopo la laurea, soprattutto alla luce dei vigenti requisiti di età ai fini pensionistici che non permetterebbe di recuperare quanto speso.

E’ dunque di notevole interesse la proposta di riscatto a costo zero attualmente in discussione ed al fine di non rendere discriminatorio tale riscatto gratuito per i “millennians” rispetto ai laureati al di fuori di questo arco temporale, è stata avanzata una ulteriore proposta per ammettere al beneficio solamente gli studenti meritevoli che completano il proprio percorso di studi negli anni previsti e con un buon voto di laurea.

Attualmente possono chiedere il riscatto del titolo di laurea i lavoratori dipendenti iscritto all’Assicurazione Generale obbligatoria, alla gestione separata, ai Fondi pensione esclusivi e sostitutivi. Requisito fondamentale è che i soggetti richiedenti abbiano conseguito il titolo di studio nel momento in cui fanno richiesta di riscatto e che per i periodi di studio non risultino coperti da nessun tipo di contribuzione. Si possono riscattare soltanto gli anni di durata legale degli studi; sono pertanto esclusi gli anni cosiddetti “fuoricorso”.

Su questi argomenti è stata elaborata una guida completa e esaustiva da parte dei Consulenti Studi Fondazione del Lavoro che si consiglia vivamente di consultare.

 

Sergio Cau

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