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ECONOMIA VERONESE | sabato 07 ottobre 2017, 12:07

Ricongiunzione contributiva: cumulo gratuito

L’ultima Legge di bilancio prevede la possibilità di accorpare gratuitamente i periodi di contribuzione in Enti Previdenziali diversi. Esso consente di sommare i periodi di iscrizione in diversi Istituti previdenziali per avere un’unica pensione, anche se in nessuna delle gestioni sono stati maturati i requisiti contributivi necessari al pensionamento.

Il cumulo gratuito vale sia per la pensione di vecchiaia che per quella anticipata. L’aspetto più interessante del meccanismo del cumulo, oltre al fatto di essere a titolo gratuito, risiede nel coinvolgimento di tutti gli enti previdenziali pubblici, compresa la gestione Separata in capo all’INPS, nonché delle casse di previdenza degli ordini professionali.

Finora, infatti il cumulo gratuito era rimasto bloccato per i liberi professionisti. Con la nuova formulazione dell’accumulo contributivo si possono sommare, infatti i periodi di lavoro dipendente con periodi di lavoro autonomo e viceversa, prescindendo dalla durata dei singoli periodi di contribuzione presso i vari enti previdenziali. Rientrano nel cumulo anche eventuali contributi versati in uno o più Stati esteri.

L’introduzione del cumulo gratuito consente inoltre a chi, in passato aveva presentato domanda per la ricongiunzione contributiva con il sistema previgente, di revocare la suddetta domanda. Tale sistema, peraltro piuttosto oneroso, era posto in essere, ad esempio, da chi intendeva ricongiungere contributi versati come dipendente nel settore privato con contributi da dipendente pubblico. L’opzione della revoca e la conseguente scelta per il cumulo gratuito, permette di ottenere il rimborso delle somme versate per la ricongiunzione, a condizione di non avere, nel frattempo, già ottenuto, la pensione.

L’istanza per la richiesta di rimborso deve essere presentata al proprio Ente entro un anno dall’entra in vigore della legge di bilancio, ovvero entro il 31 dicembre 2017. Decorso tale termine si decade dal diritto al diritto al rimborso, salvo proroghe nella prossima legge di bilancio. Per lo svolgimento della pratica ci si può rivolgere ad un patronato o recarsi presso uno sportello dell’INPS.


Sergio Cau

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