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ECONOMIA VERONESE | giovedì 21 settembre 2017, 22:51

“Le relazioni culturali e turistiche tra la Russia e l’Italia”. Il tema, esaminato nel convegno del 19 settembre 2017, tenutosi presso la Camera di Commercio, Verona.

he Italia e Russia siano due mete molto al centro dell’attenzione del turismo, da parte di russi e di Italiani – grazie anche al ricco e grande patrimonio culturale, del quale i due Stati dispongono – è noto. Ma, è meno noto il fatto, che i luoghi più frequentati nei due Paesi, sono quelli normalmente proposti, a danno di altre numerose aree, che hanno pure moltissimo da mostrare, d‘assai importante, storico, culturale e bello.

Tanto più che le opportunità di trasporto aereo fra Italia e Russia non mancano, visto che, solo da Verona, per Mosca, e viceversa, vi sono ben otto voli settimanali... Quanto a dati, segnalato l’alto interesse dei russi per l’Italia e, particolarmente, per il Veneto – la regione più visitata – e per Verona, va detto che, nel 2016, visitarono l’Italia 876.000 russi, pari ad un +5,3%, rispetto al 2015, anno in cui si registrò una flessione di presenze del 27%, mentre, nel 2014, esse furono 1.138.000. Nel 2016, i russi in visita – di solito, fra i 35 ed i 55 anni e, per un 44%, già stati in Italia più d’una volta – hanno speso 890 mln di euro, creando un indotto di di circa 1,5 mld. Antonio Fallico, console onorario della Federazione Russa a Verona, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Verona, e organizzatore del convegno in parola, nonché del “Forum Euroasiatico”, il grande momento internazionale, che permette contatti diretti con Autorità e funzionari russi ad altissimo livello, agli effetti di scambi commerciali ed altro, ha segnalato come la Russia abbia, oggi, un’inflazione al 4%, un Pil del + 2,4%, una produzione industriale del +4%, un invidiabile debito pubblico inferiore al 15% ed un rublo stabile. Situazione, dunque, molto valida, che permette tranquillità economico-finanziaria. Giustamente, Fallico ha pure sottolineato anche come, meritino d’essere ampliati i già ottimi rapporti con l’Aereoporto veronese, iniziati altri con qualche importante istituzione turistica russa, prese in considerazione dirette relazioni fieristiche e, dal punto di vista culturale, avviare rapporti fra Arena di Verona e grandi teatri russi. Quanto al turismo verso l’area veronese, il turista russo d’un certo livello apprezzerebbe un migliore grado d’ospitalità. Il presidente Fallico spera, anche, di poter creare, in Russia, una “Casa di Giulietta”... Paolo Arena, presidente dell’Aeroporto Catullo, Verona, si è detto soddidsfatto dei già attivi otto voli settimanali, da Verona e da Mosca, pur notando un numero modesto d’arrivi, dovuti al fatto della non diffusa conoscenza, nella Federazione Russa, delle bellezze e delle propopste del territorio veronese, bellezze e risorse, che devono essere fatte conoscere, mentre la Russia deve fare conoscere se stessa n in Italia. Ciò, sebbene ottimo il sia il +14% di arrivi a Verona, nei primi otto mesi 2017, arrivi, peraltro, dati pure da voli privati. Quanto all’ospitalità veronese, sono già previsti finanziamenti per la ristrutturazione di alberghi e di hotels del Veronese, mentre l’Aeroporto, pronto a nuovi contatti con Istituzioni o investitori, ha già previsto nuove infrastrutture, nella sua area. Il vicesindaco, Lorenzo Fontana, ha sottolineato la perdita di miliardi di euro, che causa al Nord Est l’attuale, paralizzato rapporto con la Russia, che egli considera imprescindibile ed importantissimo partner europeo. Determinate sarebbe un incontro fra forze economiche e politiche, per trovare una soluzione, che riconduca a definitivi rapporti normali. Quanto al “Forum Eurasiatico” annuale e veronese, esso sembra essere poco capito in Italia, mentre esso è di massima portata per rapporti fra Italia e Russia, tanto che Fontana spera di poter vedere presente ad un prossimo Forum lo stesso presidente V. Putin. Beata Pluciennik, direttrice del dipartimento Turismo di Inalez Services Co., ha segnalato come i suoi uffici siano disponibili, anche a Verona, via dell’Artigliere 11/1, verona@vhs-italy.com, a facilitare le pratiche per visti d’ogni tipo, verso la Russia e dalla Russia in Italia, lavorando tali uffici in contatto con il Consolato russo di Milano. Il direttore di Inalex Travel Company, Mosca, Emil Aghakishi, dopo avere segnalato come il mondo russo sia fortemente innamorato dell’Italia e di Verona, con la sua magnifica Arena e con il Lago di Garda, ha sottolineato come la Russia sia particolarmente aperta e disposta ad accogliere, con ogni attenzione, il turista italiano, che, per rendersi conto, di quanto la Russia e i Paesi ad essa legati possono offrire, dovrebbe recarsi almeno al Lago Bajkal, Siberia, d’ estate e d’inverno, visitare la penisola di Camciatca, la zona dei Monti Ai-Petri, la città di Kaliningrad – l’ex prussiana Königsberg, dove nacque il filosofo tedesco Immanuel Kant – il Safari Park Taiga, con 60 leoni e 40 tigri, e l’Anello d’Oro di Russia – gruppo di città russe, importantissime dal punto di vista artistico-storico..., emil@inalez.ru. Angelina Krasavina, operatrice, presso il Consolato onorario della Federazione Russa a Verona, via dell’Artigliere 11/1, s’è detta a disposizione, per collaborare a facilitare ogni iniziativa turistica, in direzione Russia.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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