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ECONOMIA VERONESE | lunedì 11 settembre 2017, 23:47

Trentennale dell’Elisoccorso veronese (1987-2017).

“Verona emergenza” ha fatto passi da gigante, grazie a passione, formazione, preparazione, professionalità, amore per il prossimo, volontariato ed... elicottero.

Nel convegno dal titolo “Trentennale dell’Elisoccorso veronese (1987-2017).

Evoluzione delle performances”, riferito, appunto, alla grande opera “Verona emergenza” e tenutosi nel Palazzo della Gran Guardia, il 9 settembre 2017, si sono venute a conoscere molte cose, che si realizzano giornalmente, in silenzio, dietro le quinte della nota denominazione di “Verona emergenza” stessa o del numero “118”. Ciò, con riferimento, in particolare, all’elisoccorso, il quale richiede esclusive attenzioni ed impegno, massima preparazione tecnica e sanitaria e, quindi, alta professionalità. Normalmente, si dice, è intervenuto l’elicottero, ma, nessuno pensa, né può immaginare, quali siano le premesse e l’effettivo contenuto d’un salvataggio dall’aria... Esperienze, che coinvolgono persone e persone, e che dovrebbero essere portate a conoscenza della cittadinanza, onde la stessa si possa rendere perfettamente conto di quanto bene abbia fatto la laboriosa “Verona emergenza” dal 1987, anno di sua creazione, ad oggi. Non solo: ma, anche di quanto importante servizio essa vada, attualmente, facendo... Hanno organizzato il citato convegno il noto “118”, il SUEM o Servizio Urgenza ed Emergenza Medica ed il suo direttore, Alberto Schönberg, con sede presso il Policlinico di Borgo Roma, Verona, dove, peraltro, l’elicottero salva-vite atterra, dopo essere partito dal Lungadige Attiraglio... I temi trattati: I primi voli del soccorso sanitario; 1987: le difficoltà, nelle prime fasi d’avvio...; L’evoluzione della tecnologia e delle performances; Sicurezza del volo e L’elisoccorso notturno. Il tutto è stato trattato nei particolari da esperti relatori, talvolta, attori essi stessi – anche sulla scorta di particolareggiati video – fra i quali, il prof. Lajos Pintér e il direttore generale del Policlinico di Borgo Roma, dr. Francesco Cobello. Erano presenti al convegno il sindaco di Verona, Federico Sboarina; l’assessore alla Cultura del Comune di Verona, Francesca Briani; l’assessore regionale veneto alla Sanità, Luca Coletto, ed i rappresentante del Vescovo di Verona, don Maurizio Viviani. Da quando, l’elisoccorso – che, oggi, usa il modernissimo elicottero H 145 – ha compiuto, non senza incontrare difficoltà burocratiche, i suoi primi due interventi, il 21 luglio 1987, sono ben oltre 21.000 le prestazioni d’aiuto, diurne e notturne – giustamente definite valore aggiunto umano – portate a termine. Fra i dati raccolti, durante il convegno, emergono le già citate voci impegno, volontà, preparazione e professionalità, precedute da corsi di formazione di strettissima selezione circa conoscenza sanitaria, tecnica e pratica, di cui ogni collaboratore deve disporre, anche con riferimento all’impiego dell’elicottero e degli stessi congegni, per esempio, che permettono il sempre necessario intervento notturno, non solo in città, ma anche in pianura e nel soccorso alpino.

XXX anniversario, dunque, di grande progresso e di gratuita attenzione per il prossimo, che garantiscono a Verona e provincia, dal 1987, giorno e notte, sollecito intervento e accuratissima attenzione alla salute.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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