ECONOMIA VERONESE | lunedì 20 novembre 2017 07:01

Cerca nel web

ECONOMIA VERONESE | mercoledì 06 settembre 2017, 23:07

150° anniversario della fondazione del ‘Tiro a segno nazionale’ (1867-2017), Verona.

L’Istituzione è tuttora attivissima e conta oltre 2000 soci.

Non bastava, per i veronesi, che il Tiro a segno nazionale, creato nel 1867, esistesse come associazione, per cui, per l’importante Istituzione, con sede inziale in Valdonega, Verona, fu costruito, a partire dal 1916, un adatto edificio, su progetto dell’ing. Giuseppe Monga e con la direzione dei lavori, affidata all’ing. Giuseppe Poggi. Tale sede, fu inaugurata nel 1921, nel piacevole stile del tempo, al punto di costituire, ancora oggi, un’interessante opera d’arte. Da ricordare: la prima gara di Tiro a segno si ebbe a Verona, nel 1921... Centocinquant’anni non sono pochi. Sono anni, che portano su se stessi vera storia, che, il giorno 3 settembre 2017, in occasione della festa del 150° anniversario dell’Istituzione (1867-2017) è apparsa, dettagliatamente documentata, nella grande sala della sede originale del Tiro a segno, in via Magellano, Verona, in una curatissima mostra. Hanno preso parte all’importante evento, fra glia altri, l’Associazione Culturale “Vivere la Storia”, Forte di Lugagnano, Verona; il Gruppo storico Montichiari, Montichiari, Brescia, e il Gruppo storico Alpini, Verona. Le tre Associazioni – con figuranti, in perfette uniformi e con relative armi, autoveicoli, moto e materiali militari della seconda guerra mondiale, comprese copie della rivista italiana FRONTE, Giornale del Soldato, pubblicata dal 1940..., e signore in rigoroso abbigliamento anni Venti-Quaranta – hanno fatto conoscere ai visitatori, peraltro numerosissimi, uno squarcio molto interessante di realtà d’un tempo. Per l’occasione del centocinquantesimo anniversario, erano pure presenti Poste Italiane, che hanno predisposto un annullo o timbro commemorativo e un’ottima serie di cartoline, raffiguranti aspetti diversi dell’edificio del Tiro a segno. L’evento, iniziato con la Messa, a ricordo di ormai antichi soci e delle vittime delle varie guerre, è continuato con la presentazione ufficiale delle varie fasi dello stesso, da parte del presidente del Tiro a segno, Riccardo Sartor. Il quale ha, quindi, consegnato targhe, medaglie ed un volume commemorativo, per meriti diversi e collaborazioni, presenti il presidente del Consiglio, Ciro Maschio, e l’assessore, Filippo Rando, del Comune di Verona, che hanno portato il saluto del sindaco Federico Sboarina, apprezzando l’iniziativa della manifestazione e assicurando massima collaborazione futura. Fra gli altri, Sartor si è congratulato con lo scrittore Luciano Brunelli, redattore del volume dal titolo 150 anni di Tiro a Segno veronese, e con lo storiografo Francesco Mazzoli, autore d’un volume, riguardante la fucilazione, per tradimento e per mano fascista, di cinque gerarchi del Gran Consiglio del Fascismo – compreso Galeazzo Ciano, marito di Edda, figlia di Mussolini; l’esecuzione avvenne, l’11 gennaio 1944, proprio nel Tiro a segno veronese. Il presidente Sartor ha anche premiato i vincitori del Trofeo interregionale di Tiro del 150° anniversario, tenutosi sabato 2 settembre. L’incontro ha consentito lo scoprimento d’una lapide-ricordo della fucilazione fascista citata, evitabile, ma, imposta da Alessandro Pavolini, segretario del Partito Fascista Repubblicano. Non è mancata la vendita di cartoline celebrative e di un gagliardetto del Tiro a segno, il cui ricavato è stato destinato ad Abeo, Verona.

Una validissima manifestazione, che ha permesso, fra l’altro, a molti veronesi, di visitare un antico edificio, a molti sconosciuto, ma, comunque, fonte di viva attività sportiva.

Pierantonio Braggio



Pierantonio Braggio

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore