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LO SCAFFALE | giovedì 20 luglio 2017, 09:26

L’ISEE HA QUASI 20 ANNI

Esso è di fatto uno strumento che permette di valutare la situazione o condizione economica delle famiglie, prendendo in considerazione la tipologia e il numero dei componenti il nucleo, il reddito ed il patrimonio mobiliare e immobiliare dello stesso.

ISEE è l’acronimo di “Indicatore della Situazione Familiare Equivalente”.

Tale strumento è utilizzato dalle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata, per la quale risulta essenziale il possesso di determinati requisiti, legati appunto alla situazione economica del nucleo familiare. La sua istituzione risale all’anno 1998 con il D.Lgs.109 del 31 marzo e fondava la sua disciplina su tre concetti fondamentali: a) l’opzione a favore del reddito familiare invece di quello individuale onde evitare di erogare prestazioni a soggetti con reddito individuale basso ma inseriti in nuclei con risorse talvolta anche elevate; b) il patrimonio (mobiliare e immobiliare) in quanto, rispetto al reddito, esso rappresenta una capacità contributiva autonoma che misura concretamente il livello di benessere e sicurezza economica. Una valutazione che prescinde dal patrimonio potrebbe favorire, ad esempio, i lavoratori autonomi rispetto ai dipendenti; c) ed infine il numero e la tipologia dei componenti il nucleo familiare, intendendo per questi ultimi, l’età, eventuali condizioni di disabilità, ecc.

Pur mantenendo questi presupposti originari l’ISEE ha subito negli anni notevoli rinnovamenti sia per quanto riguarda le regole di calcolo sia per quanto riguarda le procedure. Con lo spirito di raggiungere una maggiore equità nel distribuire il costo delle prestazioni sociali tra i cittadini, utilizzando migliori criteri di valutazione del reddito e del patrimonio ed introducendo controlli più accurati.

Attualmente, per ottenere la certificazione ISEE é necessario compilare un modello definito DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)nel quale dovranno essere inserite tutte le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Tutte le informazioni inserite hanno lo scopo di descrivere in maniera dettagliata la situazione economica del nucleo familiare. La dichiarazione va presentata all’Ente che fornisce la prestazione agevolata, ad un centro di assistenza fiscale (caf)o alla sede INPS competente per territorio. Essa può anche essere presentata direttamente in via telematica sul sito dell’INPS utilizzando l’apposito pin dispositivo. 

 

Sergio Cau

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