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ECONOMIA VERONESE | martedì 18 aprile 2017, 13:47

Dionigio Canestrari, un musicista veronese (1865-1933). Lo ricorderà un concerto per pianoforte e contralto, presso la Società Letteraria di Verona.

Rispolverare la storia, questa volta della musica, significa creare cultura, una cultura, spesso trascurata o dimenticata, che, tuttavia, non ha bisogno di traduttori, in quanto capìta ed apprezzata in tutto il mondo, perché supportata da uno stesso linguaggio. Cultura creata da chi, come il veronese Dionigio Canestrari, non solo ha suonato, ma anche fecondamente composto.

Dionigio Canestrari, un musicista veronese (1865-1933). Lo ricorderà un concerto per pianoforte e contralto, presso la Società Letteraria di Verona.

Il musicista sarà ricordato con un concerto per pianoforte e contralto, che si terrà il 21 aprile 2017, alle ore 18, presso la Società Letteraria, Verona, piazzetta Scalette Rubiani 1. Saranno impegnati nell’esecuzione Marcello Rossi Corradini, pianoforte, Sara Tommasini, contralto, e il Coro Concerti Spirituali. Organizzano il tutto ApertoArte e Dimostrazioni Armoniche. Presenteranno l’evento Fiorenza Canestrari e Marcello Rossi Corradini. Saranno eseguiti i brani – di Dionigio Canestrari – Preghiera, l’Italiana, l’Orfanella, Romanza, Inno a Virgilio ed Era già l’ora, che volge al desìo. Le Associazioni citate intendono promuovere e valorizzare la musica del Compositore, conosciuto e molto stimato, anche all’estero, nel primo Novecento, essendo stato egli autore di numerosissime composizioni, per organo, armonio e pianoforte. Molteplici furono gli argomenti da lui trattati e, se la maggior parte degli stessi era ispirata a grande religiosità, non fu trascurato l’amore per la patria, per la famiglia e per gli autori classici, quali, ad esempio, Virgilio e Dante. Notevoli sono le sue interpretazioni d’alcuni canti della Divina Commedia. Nato a San Martino Buon Albergo, Verona, mostrò, sin da giovane, massimo interesse per la musica. Studiati pianoforte ed organo a Verona, ottenne il Diploma di Magistero sotto la guida del maestro Mascagni, presso il Liceo Musicale di Pesaro. Suonò a Soave, quale titolare dell’organo “Trice”, che nel 1890, richiamò i più famosi musicisti italiani a discutere sul rinnovamento della musica sacra. Molto noto anche all’estero, partecipò a vari concorsi ed a premi internazionali. Vinse un primo premio a Nantes, Francia, nel 1922, per una messa a due voci – primo fra 1200 concorrenti – e per il Concorso bandistico, promosso dalla Revue des Maîtrises”. Come cennato, Canestrari mise in musica anche i canti danteschi VIII e IX del Purgatorio, nonché XXXIII del Paradiso. Le sue messe solenni e altri pezzi di musica sacra, vengono ancora oggi, suonati, in molte parti del mondo. Se, l’evento di cui sopra, vuole essere un omaggio ad un importante musicista-compositore, esso è, al tempo, onore per Verona e per la sua cultura.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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