ECONOMIA VERONESE | sabato 18 gennaio 2020 13:46

ECONOMIA VERONESE | 17 dicembre 2015, 16:26

Ridonati a Verona gli affreschi di Pino Casarini (1897-1972), che impreziosiscono l’Hotel Due Torri.

Sono stati restaurati a cura del Gruppo Duetorrihotels, il quale, ai giovani e all’arte dedica, da quest’anno, il “Premio Casarini”.

Ridonati a Verona gli affreschi di Pino Casarini (1897-1972), che impreziosiscono l’Hotel Due Torri.


        Uno dei più grandi pittori ed affrescatori del Novecento italiano, il veronese Pino Casarini, vede riporre nella dovuta luce gli affreschi, che egli, dal 1958, realizzò sulle pareti d’importanti sale del noto Hotel Due Torri di Verona, aperto saggiamente e con grande gusto nell’arredamento dello stesso, nel 1959, da Enrico Wallner (1912-1993). Il grande palazzo, ubicato sul fianco destro della domenicana Basilica di Santa Anastasia, nel centro di Verona, era di origine scaligera e denominato “dell’Aquila”. Esso ospitò, nel XIII secolo, cavalieri brandenburghesi, mandati da Ludovico di Brandenburgo, per essere di aiuto a Cangrande II Della Scala (1332-1359), signore di Verona. Tali cavalieri – questa annotazione serva a meglio comprendere il motivo della presenza, nel salone principale dell’Hotel Due Torri, del grande affresco cavalleresco di Pino Casarini – ottenuta in uso la chiesetta domenicana, che sorge di fronte al Due Torri e dedicata a San Pietro Martire da Verona, nonché risalente agli anni Venti del 1300, la consacrarono a San Giorgio, oggi, Giorgetto, talché le sue pareti riportano, fra gli altri, anche affreschi raffiguranti chiari emblemi dei cavalieri stessi. Non solo, nella grande lunetta, dipinta da Giovanni Maria Falconetto (1468-1535) e sovrastante l’altare maggiore di San Giorgetto, nel magnifico hortus conclusus, appare un cavaliere inginocchiato, in preghiera... Questo per dire, come Pino Casarini abbia giustamente pensato a riprodurre nella lounge del grande hotel veronese, il vivace affresco, con cavalieri e lance, citato, che merita, per il suo sapore anche storico, di essere attentamente osservato. Altra opera, magnifica, tutta ideata dal Casarini, sempre nell’Hotel Due Torri, è, appunto, l’Arena Casarini, un grande salone ad anfiteatro, ornato con dipinti murali, a soggetto prettamente circense, e dotato di ampio spazio, al centro, per conferenze o ballo. Arena che, all’accensione di studiate luci, già previste dallo stesso Casarini, assume un aspetto paradisiaco. Gli inediti affreschi, in uno stile particolare, vivace ed allegro, nel loro ampio ed arioso gioco di colori, sono stati scoperti recentemente e attentamente restaurati a cura del Gruppo Duetorrihotels, desideroso d’investire nell’unicità d’un grande patrimonio artistico. Ora, tali opere sono il dono, che il Due Torri fa alla città di Verona, patria di Pino Casarini stesso. Abbiamo detto ‘Arena Casarini’. Un salone eccezionale, nel quale, giovedì 17 dicembre 2015 – mentre la facciata del’Hotel si trasformerà in un grande schermo a cielo aperto e racconterà le opere menzionate di Pino, quali la Danza del circo equestre ed il Torneo dei Cavalieri di Brandenburgo – si esibiranno giovani artisti della prestigiosa Accademia d’Arte Circense di Verona, diretta da Andrea Togni, che con la sua attività trasmette, ogni anno, a 30, fra ragazze e ragazzi, veronesi e non, la grande arte della contorsione, del trampolino, delle discipline aeree, della giocoleria e del funambolismo, pur frequentando tali giovani le normali scuole pubbliche. Presenteranno il tutto – in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti ed il Conservatorio E. F. Dall’Abaco, Verona, Giovanni Paolo, presidente del Gruppo Duetorrihotels, e Franco Vanetti, direttore Generale dell’Hotel Due Torri Verona,  onorati, di poter offrire a Verona iniziative artistico-storiche, atte a creare animazione, ma anche a promuovere ulteriormente l’economia. Con l’occasione, sarà presentato il “Premio Casarini 2015”, prima edizione, destinato ad attrare l’attenzione dei giovani verso l’arte e, appunto, per tale motivo, premio promosso dall’Accademia di Belle Arti di Verona, in collaborazione con l’artistico Hotel di Piazza Santa Anastasia. Come prima messa alla prova di giovani artisti concorrenti, sarà la proposta di dipingere una sala dell’Hotel Due Torri, quale opportunità di lasciare un segno duraturo, come a suo tempo fece Pino Casarini.  Uno speciale libro, poi, dedicato a Casarini, dalla scrittrice Maria Teresa Ferrari,
è stato pubblicato per l’occasione degli eventi sopra descritti. Chissà quale soddisfazione proverebbe, per tali importanti iniziative, Enrico Wallner, restitutore alla città scaligera dell’hotel, in cui alloggiarono pure Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) e Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832).
Pierantonio Braggio

Pierantonio Braggio

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore