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ANNUNCI E VARIE | 03 aprile 2013, 13:42

Il veronese coro “La Parete” si esibirà ad Innsbruck. Una delegazione scaligera accolta nella Città delle Alpi.

Dopo nemmeno tre ore d’autostrada verso Nord, le montagne che fanno da corona ad Innsbruck salutano con la loro neve e con il loro sorriso chi, proveniente da Verona, vuole passare una giornata tranquilla nella soleggiatissima capitale del Tirolo. Favorisce ogni giorno tale visita anche il collegamento ferroviario DB-ÖBB da Verona, della durata di tre ore e mezzo.

Il veronese coro “La Parete” si esibirà ad Innsbruck. Una delegazione scaligera accolta nella Città delle Alpi.

Il 2 aprile scorso, una delegazione del gruppo corale “La Parete” di Verona – composta da Mario Cozza, dal presidente Danilo Storchi e dal maestro Sergio Mazzi – è stata accolta ufficialmente dalla presidenza e dalla direzione – dr. Karl Gostner, Hermann Weiskopf e Guido Vianello – dell’Ente “Innsbruck Tourismus”, nei propri uffici in Burggraben 3, nel centro della nota e sempre accogliente città dell’Inn, dove il movimento internazionale la fa da padrone. La delegazione ha portato il saluto di Verona, presentando le caratteristiche ‘colombe pasquali’ veronesi della pasticceria Franco Dai Pre e graditissimi prodotti confezionati dell’ ‘Agriturismo alle Torricelle’ di Fiorella Dal Negro. Massimo successo hanno avuto i vini e le descrizioni in lingua tedesca, che il presidente della ‘Strada del Vino di Soave’, Paolo Menapace, ha voluto proporre agli amici di Innsbruck. Figuràrse: quando le ròbe i-è zénuìne, le fa sempre piasér! E po’, i-è ròbe de Verona…! Quanto sopra, nel quadro della volontà della delegazione di promuovere, sia pure modestamente, i preziosi prodotti agroalimentari, frutto delle feconde terre e della laboriosità veronesi.

Quanto alla possibile esibizione de “La Parete” ad Innsbruck, massima è stata l’apertura e la collaborazione di Innsbruck Tourismus, per ospitare, verso giugno, il coro di Verona, il quale presenterà sull’Inn, appropriate canzoni, addirittura nella centrale piazza antistante il famoso “Tettuccio d’oro” e, quindi, durante una Messa, in una chiesa, forse, nel barocco e meraviglioso Duomo di San Giacomo (1717-1724). Ovviamente, il tutto dovrà essere programmato nei dettagli, tenuto conto delle diverse manifestazioni, già in calendario nella città amica. L’occasione permetterà a molti veronesi di prendere contatto con una nuova terra e di stringere amicizie, in una città di massima ospitalità. Nella quale, fra l’altro, fare conoscere i prodotti veronesi e formulare caloroso l‘invito agli innsbruckensi a visitare ancora una volta Verona.

Non possiamo concludere, senza segnalare che il sopra citato “Tettuccio d’oro” o “Goldenes Dachl” è opera voluta, nella parte interna, dall’arciduca Federico IV, fra il 1420 ed il 1500, come elemento della residenza dei governanti tirolesi. Il poggiolo fu dedicato all’imperatore del Sacro Romano Impero, Massimiliano I (1459-1519), onde egli potesse ammirare il centro-città. Il tetto – 2657 piastrine in rame dorate – risale al 1494, quando Massimiliano I prese come seconda moglie la milanese Bianca Maria Sforza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Pierantonio Braggio

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