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ECONOMIA VERONESE | martedì 14 agosto 2012, 07:40

Aspettando la valanga di soldi.

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La crisi, c'è, ma i soldi non mancano. Ci sono vagonate di soldi carta che stanno aspettando da qualche parte, nascosti. I soldi di carta sono alla ricerca di trovare serenità, tranquillità fiducia in chi funge da governante protempore, a prescindere da etica e morale.

Soldi che si riverseranno sui beni reali creando una nuova bolla che farà impazzire di nuovo chi crede nella razionalità dei mercati. Tra violazioni di regole, governi che approfittano di posizioni border line per rifarsi lo stock del debito pubblico, speculazione che evidenzia momenti paradossali comprando quando si dovrebbe vendere e vendendo quando si dovrebbe comprare, il tutto rende palese come sia difficile interpretare il futuro finanziario. La prima regola da imparare ,se si vuol stare sul mercato e collocare i propri risparmi, è che il mercato va assecondato, come un gatto bizzoso di cui però non si può far a meno. I soldi arriveranno quando tutti diranno che non ci sono più, quando i risparmiatori disperati venderanno i loro gioielli, non le carabattole. Quando immobili prestigiosi, aziende interessanti, magari da delocalizzare, saranno svilite, allora ci accorgeremo di aver venduto per una manciata di lenticchie le vere ricchezze che hanno fatto il bene dell'Italia. La voglia di far impresa col genio e fantasia. Allora non ci resterà che tornare ai vecchi ruderi antichi che hanno fatto la storia e venderli a pezzettini in vasetti assieme a bottigliette con acqua e aria locale. Aspettando Godot, o i soldi di carta probabilmente ci stancheremo, ma l'alternativa ad attendere coni beni reali che cambi l'aria e ritornino i soldi di carta è girare con le pezze al culo per i prossimi secoli.

 

 

 

 

 

 

Ettore Veronesi

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