ECONOMIA VERONESE | giovedì 27 novembre 2014 23:50

Cerca nel web

ECONOMIA VERONESE | sabato 11 agosto 2012, 08:32

Un atleta schiacciato dai media. Quando nel mondo della fabbrica dello sport in cui lo spirito olimpico si vende come pane e salame occorre riflettere.

Condividi |  

E’ un atleta puro quello che abbiamo visto, puro con i suoi pregi e difetti umani. E’ un vero uomo con la voglia di essere una coscienza libera e non condizionata dalla società mass-mediatica . Chi esalta i campioni salvo poi schiacciarli appena non rientrano nei loro clichè ( vedasi i recenti risultati della Pellegrini che per certi commentatori è diventata una perdente). Persone, atleti e uomini, che quando non servono più alla causa vanno tolti dall’immaginario collettivo.

Gente che lavora anni per un una settimana, che si sottopone, a volte, a torture fisiche con allenatori aguzzini pur di arrivare a risultati altrimenti inaccessibili. Non parliamo poi di atleti forgiati fin da piccoli con ormoni e beveroni, di cui le donne della ex Germania dell’Est sono state un esempio che tutti ora fanno finta di dimenticare. Il marciatore italiano ha sbagliato, e l’errore va segnalato e sanzionato, ma quanti nel mondo del giornalismo o in altri mondi chiudono la loro carriera e rinunciano a quanto sono stati? Ricordo fulgidi esempi di cattivo giornalismo che si inventano notizie di sana pianta, interviste mai fatte per scoop, che versano fango addosso a persone per mesi per distruggerle assieme al loro mondo, eppure sono ancora li. C’è gente, nella società e nei media, che dopo aver lucrato soldi sporchi per frodi continue non episodiche, si presenta alla società come candido agnello o come sputa sentenze a pagamento, senza alcun ritegno morale. Il ragazzo invece ha cercato di redimersi come fa chi ha capito di aver sbagliato e ci insegna una morale troppo spesso dimenticata. Ricordiamocene quando alimentiamo sport vergognosi che stanno in piedi, non per sport ma per i soldi. Ricordiamocene quando indichiamo ai nostri giovani esempi di uomini di successo, finti e bacati, e magari ricordiamocene quando andiamo a votare. Se non vi pare una morale!

 

 

 

 

 

 

Direttore

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore