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ECONOMIA VERONESE | martedì 17 luglio 2012, 15:42

“Verona in Love, Sponsorizzazione e metodologie di comunicazione nell’organizzazione di un evento” Una tesi di laurea su un grande evento veronese

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Si è tenuta lo scorso venerdì 6 luglio presso l’Università degli Studi di Ferrara la discussione della prima tesi di laurea dedicata a uno dei maggiori eventi di promozione turistica e di valorizzazione della cultura e delle tradizioni della città di Verona: Verona in Love. Protagonista della discussione la giovane Laura Merlin di Pozzonovo (PD), neo laureata del Corso di Studio in Comunicazione Pubblica della Cultura e delle Arti (Immagine, Musica, Spettacolo) della facoltà di Lettere e Filosofia di Ferrara.

Capire e approfondire strategie e tecniche nell’organizzazione di un grande evento è un interesse che Laura insegue da tempo. La visita nel mese di febbraio alla città di Verona, in concomitanza dei festeggiamenti per San Valentino, sarebbe stata la scintilla perfetta per iniziare a scrivere una tesi su questo grande appuntamento. E Laura non ha perso tempo. Attraverso ricerche, studi e interviste ha costruito a poco a poco il proprio elaborato cercando di capire perché esista una manifestazione che in un periodo cosiddetto turisticamente “morto” riscuota grande successo e tentando di analizzare studi e strategie di comunicazione applicate a Verona in Love.

 

Verona in Love, manifestazione dedicata al mito di Romeo e Giulietta e per questo pensata per gli innamorati nel periodo di San Valentino, nasce nel 2005 su iniziativa del Comune di Verona e del Consorzio Verona Tuttintorno al fine di favorire gli arrivi turistici in un periodo di bassa stagione.

Evento a tema, la manifestazione conosce il suo salto di qualità del 2008 con l’ingresso di Provincia di Verona Turismo nella squadra di organizzazione e il successivo coinvolgimento di numerosi sponsors cittadini che a vario titolo intervengono per la buona riuscita dell’appuntamento. La felice intuizione di “Un Cuore da Scoprire”, il mercatino a forma di grande cuore che padroneggia Piazza dei Signori, è il simbolo di questo evento che negli ultimi anni ha raggiunto fama internazionale. Numerosi e diversificati gli appuntamenti che vengono proposti nel grande contenitore di Verona in Love ad ogni edizione, al fine di prospettare sempre qualcosa di nuovo e unico al visitatore di Verona, facendolo scegliere la città anche nel mese di febbraio.

Dopo una presentazione d’insieme della manifestazione, la tesi di laurea analizza i colori usati nel materiale pubblicitario di Verona in Love. La teoria del colore attribuisce a questo elemento comunicativo un’elevata importanza nell’interpretazione di un’immagine, tanto da essere spesso utilizzato come strumento rafforzativo del significato che si intende attribuire all’immagine stessa. Gli strumenti informativi di Verona in Love sono riccamente colorati di blu, rosso e rosa. Il blu rappresenta profondità, sentimento e tenerezza. Il rosso rappresenta la forza di volontà, il desiderio e l’eccitabilità. Il colore rosa esprime bontà, intimità e dolcezza.

Partendo da queste premesse Laura conclude che “Unendo i tre tratti, si può avere il quadro perfetto di una coppia di innamorati. … Questi tre colori, uniti assieme, riassumono il tema principale attorno al quale ruotano tutti gli altri microeventi tematizzati: l’amore. Dall’unione del blu, simboleggiante femminilità, e del rosso, simboleggiante mascolinità, troviamo il rosa, simboleggiante l’infanzia e le gote di un bambino appena nato”.

Interessanti anche i capitoli dedicati agli sponsors, rinomate aziende locali che intervengono ogni anno a supporto dell’evento credendo nell’iniziativa e supportandola economicamente per l’80% delle spese, e alla comunicazione precedente, contemporanea e successiva all’evento.

A conclusione dello studio l’analisi dell’impatto economico che Verona in Love porta all’intera città, sia in termini di pernottamenti alberghieri che di consumazioni ai ristoranti e di indotto collettivo è la dimostrazione del perfetto funzionamento dell’evento che, in linea generale, moltiplica la spesa iniziale degli organizzatori fruttando ottimi risultati economici per la città in un periodo di scarsa affluenza turistica.

Laura Merlin si dice estremamente felice per il proprio lavoro. Scoprendo il “dietro le quinte” di Verona in Love ha potuto infatti soddisfare la sua curiosità di conoscere come funziona l’organizzazione di un grande evento confidando in uno sbocco lavorativo in questo settore.

Si congratula con lei anche Ruggero Pozzani, Assessore al Turismo della Provincia di Verona, che riconosce l’ottimo lavoro svolto da Laura nell’evidenziare come anche i grandi eventi siano risultato di studio e passione continui da parte di chi li organizza.

Soddisfatto infine Loris Danielli, Amministratore Unico di Provincia di Verona Turismo, presente alla cerimonia di discussione. “La tesi di Laura ci rende orgogliosi del lavoro che ogni anno affrontiamo nell’organizzazione di Verona in Love. E’ con piacere che leggiamo come venga riconosciuto l’impegno sinergico e unitario di numerosi enti e persone per la perfetta riuscita della manifestazione. Inoltre, l’essere stati oggetto di studio per una tesi di laurea sottolinea l’impegno professionale che quotidianamente tutti gli attori di questo evento affrontano con l’unico obiettivo di soddisfare il visitatore di Verona regalandogli esperienze uniche”.

 

 

 

 

 

 

 

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