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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 13 giugno 2012, 15:06

EURO: che BIDONE!

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E' ora di uscirne? Ecco il nostro contributo di discussione.Eppure pareva cosa buona e giusta, ecco cosa si diceva tempo fa. Come al solito non è con le buone intenzioni che si governa. Voglio dire che di per se l'euro non è male, è uno strumento di politica monetaria che in un sistema politico europeo via via integrato, serve per aiutare i cittadini europei a capirsi a gestirsi, a convivere pacificamente dopo disastrose guerre.

Uno strumento come il piccone serve per demolire e la cazzuola per dare la malta, ma se usate il piccone per dare la malta e la cazzuola per demolire, anche i più sciocchi se ne accorgono ( figurarsi i guru della finanza mondiale) e dite, ma questi sono propri degli sprovveduti ( ovviamente le parole usate possono essere ben più pesanti). Oggi l'euro si è dimostrato uno strumento usato male da genie di politici di vario colore e latitudine da cui l'unica via d'uscita pare quella di uscirne al più presto. E' come una casa comune in cui sia intervenuto il terremoto e da cui il buon senso dice: Fuori tutti, si ricomincia più in là dopo un periodo di accampamento in tenda. Invece assistiamo a pompieri-politici della protezione civile dell'euro, smarriti persi, che arrivati sul campo delle macerie si mettono a discutere se è meglio puntellare l'edificio comune, se bisogna aspettare che il terremoto pietoso ( come, pare, qualcuno in Europa abbia detto) finisca di fare il suo lavoro

dimenticando che le persone sono ancora dentro. Sta diventando una trappola mortale per umani che attendono come morire non sapendo che fare. Siamo allo sterminio economico silente, da cui sicuramente in molti ne trarranno beneficio. C'è gente che impazzisce e si suicida, ma anche in questi casi basta un' onoranza particolarmente pubblica che le coscienze sono acquietate. L'euro così come è è un bidone, la credibilità personale è una pecetta che è svanita non appena si è dimostrato che i tecnici sono degli incapaci. Ora serve una moratoria, serve che l'Italia fermi i suoi impegni con l'Europa finchè l'Europa non decide unita delle misure strutturali o serve uscire dalla casa comune per un po' e se si riesce a ridare credibilità alla struttura si rientra, se invece serve perchè alcuni facciano affarucci a spese della collettività mondiale, è ora di dire basta. E tanto per cominciare quando c'è un terremoto sociale è inutile andar a cercar colpe storiche, occorre sanare, dopo per chi sopravviverà ci sarà il tempo di imparare dagli errori, intanto però, chi guida i vari punti di potere deve astenersi dal lucrare per se, e amici e onori. Vi pare normale che il vigile del fuoco accorso sul luogo del disastro per prima cosa si faccia dare la medaglia al merito?

Questi i politici attuali....

 

 

 

 

 

Montezuma

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