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ECONOMIA VERONESE | martedì 12 giugno 2012, 15:07

Il consigliere leghista e già assessore alla Sanità commenta la sentenza di assoluzione per i 13 indagati

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PROCESSO CODIVILLA, SANDRI: “PROSECUZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE FU SCELTA OCULATA, OGGI LA REGIONE AVREBBE UNA CAUSA PER DANNI”

“Se all’inizio delle indagini avessi ascoltato le richieste che da più parti mi erano pervenute per l’interruzione della sperimentazione al Codivilla e la defenestrazione della Giomi, in questo momento la Regione si ritroverebbe una causa milionaria da affrontare. Sono felice, oggi, che la sentenza di assoluzione con formula piena mi abbia dato ragione: adesso la Giunta veneta potrà decidere in tutta serenità sulla eventuale prosecuzione della gestione, senza condizionamenti processuali”.

 

Il consigliere leghista Sandro Sandri, già assessore regionale alla Sanità, commenta così la vicenda giudiziaria che ha portato alla completa assoluzione dei 13 indagati per i presunti rimborsi gonfiati al Codivilla di Cortina. “Troppo spesso, alla prima notizia di indagine, si tende a ragionare in maniera frettolosa, e ad agire di conseguenza. Se tre anni fa avessi ascoltato le sirene che mi suggerivano di interrompere la sperimentazione gestionale, oggi la Giomi si sarebbe potuta rivalere per danni, e con tutta probabilità avrebbe vinto. La mia scelta di allora, poi condivisa dal mio successore, si è rivelata oggi oculata e responsabile, nonostante le critiche piovute da più parti sull’inopportunità di mantenere attiva la partnership con la Giomi”.

 

 

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