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POLITICA & CONGRESSI | venerdì 03 febbraio 2012, 12:12
“ALLARME CRIMINALITÀ SUL TERRITORIO. PRETENDIAMO CERTEZZA DELLA PENA”
“La rapina con sequestro di ieri a San Donà di Piave, nel negozio d’abbigliamento del presidente provinciale della Federazione Moda Italia Giannino Gabriel, è un fatto gravissimo, segno che la crisi sta esponendo le nostre categorie al rischio di atti di criminalità sempre più violenti”. Il presidente di Confcommercio Unione Venezia e Confcommercio Veneto Massimo Zanon, nell’esprimere la propria solidarietà alla famiglia e ai collaboratori di Giannino Gabriel, denuncia il diffondersi di azioni criminose, con un innalzamento del livello di aggressività, non più solo nei confronti delle categorie più esposte (benzinai e tabaccai), ma anche verso quei settori che fino a qualche tempo fa venivano raramente presi di mira.
“Ma non è solo la crisi, che spinge la gente verso livelli di povertà prima sconosciuti, a determinare fenomeni di furti e rapine – spiega Zanon – Qui c’è una recrudescenza nelle azioni che, come abbiamo visto alcuni mesi fa in ciò che è accaduto nelle gioiellerie di Jesolo, fa pensare alla presenza di una criminalità organizzata precedentemente estranea al nostro territorio”.
“La sensazione – aggiunge Zanon – è che questa nostra regione venga vista ancora come il Bengodi, concezione anacronistica del Nordest ora in piena crisi, e percepisca l’Italia, in generale, come il Paese dell’impunità. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell’Ordine – conclude Zanon – Auspichiamo che il responsabile, o i responsabili, di quest’atto inqualificabile vengano identificati e consegnati al più presto alla giustizia. Soprattutto invochiamo, per l’ennesima volta, la certezza della pena”.


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