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ANNUNCI E VARIE | lunedì 30 gennaio 2012, 17:47
L’ascesa della destra europea e il rapporto con l’Altro
I movimenti e le dinamiche culturali, sociali e politiche di alcuni Paesi europei consentono di riflettere sull'antisemitismo di ieri e sui pregiudizi di oggi. “Giacobbe, Esaù e l’ascesa della destra europea” è il titolo dell’incontro curato da Davide Assael, docente di Filosofia e collaboratore della Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona, che si tiene mercoledì 1 febbraio alle 18 nella sede della fondazione scaligera in via Santa Maria in Organo, 4.
Mercoledì 1 febbraio alle 18 alla Fondazione Centro Studi Campostrini Davide Assael scaverà nel cuore dell’antisemitismo europeo per riflettere su un più ampio significato di alterità partendo dalla relazione tra Esaù e Giacobbe.
Partendo dal rapporto tra Esaù e Giacobbe, la riflessione vuole scavare nel cuore dell’antisemitismo europeo, per capire se la relazione con l’ebreo rinvii al più ampio significato della relazione con l’Altro. «Si vuole indagare l'origine dell'antisemitismo nel Vecchio Continente che presenta delle specificità rispetto, ad esempio, a quello arabo e anche, nonostante la comune radice occidentale, al contesto statunitense – spiega Davide Assael, collaboratore della fondazione –. Spesso l’antisemitismo è stato interpretato come espressione particolare di un più generale rapporto difficoltoso con l'Alterità, ricordando esperienze come le crociate o la colonizzazione dei continenti americano e africano. La relazione tra Giacobbe ed Esaù mostra, invece, come il rapporto vada ribaltato: il sentimento xenofobo, con cui sovente si è confrontata l'Europa, affonda le proprie radici nella specificità del rapporto con l'ebreo».
In Olanda il partito islamofobo di Geert Wilders ha già superato il 28% dei consensi, in Austria il partito di Strache è la prima formazione politica di estrema destra dal termine della Seconda Guerra Mondiale ad essere accreditata nei sondaggi come primo partito in un Paese europeo. In Francia Marie Le Pen ha un consenso che si aggira intorno al 20%, in vista delle presidenziali di quest’anno. In Germania sono emersi gruppi sovversivi a chiara impronta xenofoba, in Ungheria si è precipitati in una dittatura antilibertaria, alla cui destra si trova il partito Jobbik, i cui eletti si sono presentati in parlamento con la divisa della guardia magiara il giorno del loro insediamento. In Slovacchia si promuovono leggi che invitano le donne rom alla sterilizzazione. Anche l’Italia non sembra esente da fenomeni di questo tipo.
Spinte dai venti della crisi economica, in Europa sembrano essere riemerse pulsioni profonde e mai veramente affrontate neanche dopo la Shoà.


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