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OPINIONI | sabato 28 gennaio 2012, 10:02
Il Giorno della Memoria
Abbiamo tempo per ricordare. Abbiamo l’obbligo di ricordare le ignomie dell’uomo verso l’uomo
Se l’uomo compie misfatti simili alla Shoah, se questo è l’uomo, allora dobbiamo fargli ricordare le pazzie che l’uomo compie sui suoi stessi simili. Dobbiamo ricordare i cento, mille, i milioni di morti uccisi in varie forme da sistemi ideologici, religiosi. Dalla pazzia dell’Uomo, che si può chiamare fanatismo, fondamentalismo, e che in certi momenti esplode dobbiamo prevenire anche la più piccola forma di virus e debellarlo come fatto con il vaiolo. Abbiamo il dovere di non dividere l’uomo dall’uomo, in razze, sette, fazioni. La società scientifica che studia ed analizza fatti ed eventi, per semplicità e metodo, deve però ricondursi all’uomo, alle sue diversità unite indissolubilmente inscindibili che ne formano la vera identità multiculturale. Le filosofie e le religioni, il razionale e l’irrazionale, devono andar oltre nello studio e nell’analisi ma ricondursi sempre alla vita, che si perpetua nonostante gli infami gesti che essa stessa germina in sé. Ogni giorno abbiamo naturalmente morte e vita; un bilancio seppur provvisorio non è ancora stato stilato e forse non si potrà mai fare, non dobbiamo noi permetterci di indirizzare questo disegno, a vantaggio di un popolo di una nazione per un momento, per godere di un piccolo transito terreno. La Storia insegna a chi vuol imparare. Sappiamo che l’uomo è amore e violenza, yin e yang, ma è anche molto di più, è luce-ombra-terra-fuoco-cielo- mare, e molto altro insieme, energie e vacuità commensurabili ed incommensurabili. Una di questa è la Memoria, il Ricordo. La nostra Storia che è costellata da eccidi a cui l’uomo spesso ha dato il suo contributo deve impedirci di dimenticare le sofferenze che all’uomo abbiamo imposto. Non sia mai più, o lo sia meno, o lo sia poco. Pessimismo? Realismo? Pensieri! I tedeschi, gli italiani, i russi, gli americani, i turchi, inglesi, spagnoli, olandesi, francesi, cinesi, giapponesi…, molti altri popoli ricchi di storia e di eccidi. Nessuno si senta migliore! Non possiamo andare oltre il bene ed il male dimenticandoci della vita dell’uomo, sarebbe tutto inutile, per cui bsta Shoah, basta eccidi, basta omicidi! Tutti i popoli e le genti che hanno memoria lavorino affinchè queste sistematiche violazioni dei più basilari diritti umani, questi feroci delitti contro il genere umano non si ripetano. E’ stato dimostrato razionalmente: sono inutili! Anche per questo, per umanità, per cancellare le vergogne che le atroci sofferenze dobbiamo ricordare ed operare. Per questo, ci deve essere cara l’unità, la libertà e la conoscenza diffusa dell’uomo, rispettando le differenze che abbiamo per valorizzarle nell’uomo che ne è la sintesi, uomo che potrà essere ricco o povero, colto o ignorante, lacero ed affamato o pasciuto e abbigliato, ma che rimane insieme al suo microcosmo ancora una rarità, un unicum che deve serbare la memoria dei suoi misfatti per ridare la dignità e la speranza al mistero del Natura creata.


m.z.