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SUGGERIMENTI | mercoledì 14 dicembre 2011, 12:44

A voi l’ardua sentenza!

Egregio Direttore, sicuramente quella della indennità come da lei sollevata è una questione rilevante, molto rilevante. E cogliendo questa provocazione o spunto che dir si preferisca aggiungo questo.

 In alcuni casi le collaborazioni a progetto sono saldate in relazione al risultato del progetto, i compensi di alcuni amministratori dipendono in buona parte – escluso in sostanza una piccola quota fissa – dal risultato dell’esercizio raggiunto dalla società amministrata, per i collaboratori professionali vige in molti casi un criterio percentuale sul valore della pratica trattata.
Non sarebbe il caso di proporzionare indennità e stipendi ai risultati conseguiti dai governi? I soldi ci sono si tratta di andarli a “pretendere” con un criterio socialmente equo.
Ad esempio, una notizia di poco tempo fa dava il direttore dell’Agenzia delle Entrate dott. Befera percepente € 450.000 a titolo di compenso per la prestazione lavorativa svolta. Considerato il livello di evasione fiscale del nostro Paese, lo reputiamo un congruo compenso?
Siamo un Paese nel quale i compensi sono proporzionati ai risultati o alla responsabilità dell’incarico … affidato ad irresponsabili?
A voi l’ardua sentenza.

 

 

Michele Avesani

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