Sommario
Cerca su Google
OPINIONI | lunedì 04 aprile 2011, 21:27
Maroni paga 40.000 € ogni tunisino per cavarseli di torno?
40.000 euro a persona per ogni tunisino che rientra sul territorio africano! Questa sarebbe stata, secondo voci di cui non ho però certezza e quindi da verificare, la controproposta dei governanti tunisini alla propsota molto generosa dei governati italiani che avevano detto 4.000 a cranio.
Non so se queste voci sono vere perchè in Tunisia non c'ero, ma alcuni organi di comunicazione l'hanno riportato. Ora i dubbi ci sono, data l'entità della cifra ed il fatto che il nostro premier , stile "ghe pensi mi" , torni con le mani in mano lo fa sospettare. Credo che se avesse accettato di pagare questo ricatto ci sarebbe stata una sollevazione popolare. Sono dubbi da chiarire e va subito detto quanto pagheremo senza nascondere le cifre dietro paraventi o associazioni non governative che fanno talvolta il lavoro sporco. L'Italia è fatta di generosi e di buoni con i soldi altrui; con i tunisini i buoni sono stati i caritatevoli abitanti di Lampedusa, che però non ne volevano più sapere di tenersi tanto ben di Dio con loro. Si sono accorti che da buoni sono divenuti ...... Gli amici tunisini dopo aver sfasciato case e campi a Lampedusa, hanno sfasciato i traghetti. Ora sfasciano i campi di identificazione, alcuni rubano nei campi la frutta per sfamarsi, e i nostri governanti per diluire il problema, fanno come al tempo del confino per i mafiosi che ha rovinato tutta l'Italia, ne portano un po' qua un po' la così nessuno se ne accoge. Ora trapiantiamo in un tessuto malato altri malati, bravo Berlusconi ghe pensi mi. Con i guai della Gisutizia ci conviviamo da anni e possiamo resistere altri 20 o 30 anni, con questo schifo no, i cittadini si ribelleranno con il voto disertando le urne. E' assurdo, assurdo, e ancora assurdo. e poi , chi è , tra il popolo che vive del suo e non di prebende politiche, che vuole questa invazione? Se c'è, si faccia avanti, e non scarichi il problema sugli altri.


Ettore Veronese